martedì 15 agosto 2017


TERREMOTO AL CENTROITALIA: SE IL FRUTTO DELLA SOLIDARIETA’ SI DISPERDE COME L’ACQUA POTABILE NELLA  RETE IDRICA?
Totò: avete sentito anche voi la voce di chi  non vuole arrendersi alle avversità che la vita ci riserva?
Franco: sii meno ermetico! Cosa vuoi dire?
Totò: divampano le polemiche perché a un anno del terremoto che l’anno scorso ha investito le Regioni del centro Italia quali Umbria, Marche,  alto Lazio e Abruzzo, le macerie non sono state ancora rimosse e le persone si apprestano ad affrontare il secondo inverno lontano dalle loro case.
Giacomo: ma altrettanto grave, amici miei, è il fatto che ancora, dopo un anno,   non tutte le somme raccolte a titolo di solidarietà, per affrontare le prime emergenze,  siano state utilizzate. Non possiamo non ricordare le polemiche sviluppatesi mesi addietro, anche in sede politica, su questo specifico aspetto del problema e come anche noi ne avevamo fatto oggetto di apposito dibattito qui nel nostro Circolo.
Renzo: un fatto però, caro Giacomo,  è incontestabile: la solidarietà degli Italiani  c’è stata. Speriamo che anche per il frutto della solidarietà non si verifichi quanto succede all’acqua potabile che, come ci dicono le cronache di questi giorni di siccità, si disperde, lungo il percorso,  nella misura del 44% per la scarsa manutenzione della rete idrica.
Ludovico: sono parole, quelle degli amici Giacomo e Renzo sulle quali riflettere. Prof. Vezio Lei cosa ci dice?
Vezio: leggevo qualche settimana fa una riflessione sulla solidarietà ,  ma devo confessarvi che, pur avendo dimenticato  il nome dell’autore, ricordo ancora il  suo pensiero.

                            “La solidarietà?  Soldi dei poveri dei Paesi ricchi
                                      che finiscono ai ricchi dei Paesi poveri”
Speriamo che si tratti di un principio che non trovi applicazione ai terremotati del centroitalia!

(Dai Dialoghi svolti al Circolo della Concordia)
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lunedì 7 agosto 2017


RISPOSTA AL PARTNER CHE VI CHIEDE SE AVETE FATTO NUOVE AMICIZIE.
Estate: tempo di vacanze e di riposo. Tempo in cui una coppia, finalmente libera dagli impegni di lavoro, può stare insieme più del solito; la qual cosa durante l’anno  non sempre è facile a causa dei differenti orari di lavoro.
Ma se anche le vacanze per qualche giorno non coincidono e il vostro partner, rimasto in città, telefonandovi ansioso di raggiungervi, vi chiede  “come passi la giornata?” , “hai fatto nuova amicizie”? , potete rassicurarlo rispondendo con le parole con le quali  Edoardo De Crescenzo  si rivolgeva alla sua amata quando le cantava la poesia “Ancora”, testo che l’artista presentò nel 1981 al Festival di San Remo.

E non me ne frega niente senza te
anche se incontrassi un angelo direi:
non mi fai volare in alto quanto lei
….
….
Perché io da quella sera
Non ho fatto più l’amore senza te
E non me ne frega niente senza te.
….
….
Anche se incontrassi un angelo direi:
non mi fai volare in alto quanto lei.

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domenica 6 agosto 2017


                                  CANZONE  DEI  DODICI  MESI

Proseguendo nella lettura e riflessione del testo della canzone composta da Francesco Guccini intitolata
“Canzone dei dodici mesi” ci soffermiamo a riflettere sul mese di agosto.

                            “Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore
              mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore…


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lunedì 31 luglio 2017

                                           CANZONE  DEI  DODICI  MESI
Proseguiamo nella lettura e riflessione del testo della canzone composta da Francesco Guccini  intitolata
“Canzone dei dodici mesi” soffermandoci a riflettere sul mese di luglio.
 
                     “Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione, come in una visione…”

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