venerdì 31 maggio 2013

PILLOLE DI SAGGEZZA DI PAPA FRANCESCO (N. 3).





Cari Politici, cui abbiamo affidato il governo del nostro Paese, ricordate l’insegnamento di Papa Francesco:

                “Il denaro non governa (da solo) il mondo”.


giovedì 30 maggio 2013

PROMEMORIA PER GLI ELETTORI (N. 3).





           Caro elettore ricordati di non esprimere mai, e per nessun motivo,

            la tua preferenza per politici colpiti tra altre:


                                dalla    presunzione di sapere tutto.

mercoledì 29 maggio 2013

PILLOLE DI SAGGEZZA DI PAPA FRANCESCO (N.2).





Cari Politici cui abbiamo affidato  il governo del nostro Paese ricordate l’insegnamento di Papa Francesco:

             “La realtà si capisce meglio dalle periferie”.

martedì 28 maggio 2013

PILLOLE DI SAGGEZZA DI PAPA FRANCESCO (N. 1).





La precarietà ha effetti funesti  (sulla dignità e sull’equilibrio) 

                                          della  persona.

domenica 26 maggio 2013

MOVIMENTI E DIRITTO ALL'ELETTORATO PASSIVO: RIFLESSIONI SULLA PROPOSTA DEI SENATORI DEL PARTITO DEMOCRATICO FINOCCHIARO E ZANDA.

Alla Senatrice Anna Finocchiaro
Al Senatore Luigi Zanda
e, p. c.
Al Segretario del Partito Democratico
Guglielmo Epifani

Oggetto: Movimenti e diritto all’elettorato passivo.

Sig. Senn. Mi rivolgo a Voi in merito alla Proposta di legge da Voi presentata che, se approvata, consentirà l’ammissione alle elezioni delle sole associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica e con un proprio Statuto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Una iniziativa, la Vostra, che avrà come immediata conseguenza  per i movimenti, che per loro natura non hanno personalità giuridica, come quello che fa capo a  Beppe Grillo   (Movimento 5 Stelle),   il divieto assoluto di partecipare alle Elezioni sia politiche che amministrative.

Sigg. Senatori, dalla saggezza contadina apprendiamo che l’agricoltore taglia ogni tralcio di vite che non porta frutto, e viceversa  pota   quei tralci che portano frutto perché portino ancora più frutti.

Penso che oramai anche Voi conosciate bene, sicuramente meglio di me, questi temi da quando il Partito Comunista Italiano, abbandonati falce e martello, ci ha abituati a immagini che richiamano sempre più la botanica: querce, margherite, etc. etc….

Prima domanda: quali sono i punti critici della Vostra proposta?

1-     limita fortemente la dialettica politica che trova fondamento primario in quella libertà che Voi volete condizionare;
2-      sono gli elettori che, partecipando alle elezioni, sono chiamati a svolgere il compito primario di controllo dell’azione politica dei vari attori;
3-     Condiziona pesantemente – laddove la Costituzione non lo prevede –la partecipazione dei cittadini al gioco politico, intaccando pesantemente il diritto all’elettorato passivo: l’incandidabilità per la Costituzione è una eccezione e non la norma;
4-     quanto detto al punto precedente trova fondamento nell’art. 51 della Costituzione che postula la necessità primaria della partecipazione – la più numerosa possibile – alla competizione elettorale.
5-      La Costituzione impone solo ai Sindacati di dotarsi di uno statuto e non ai Partiti: perché volete andare oltre la Costituzione?
6-      La Vs. proposta è preoccupante perché ha come assunto implicito (e nascosto) che solo  alcuni sono legittimati a governare. Ma in questo modo viene messa in discussione l’idea stessa di democrazia: negando a gruppi consistenti la capacità di governare viene messa fortemente in discussione l’eguaglianza, uno dei presupposti fondamentali della democrazia.
Dalla Vostra proposta, per arrivare a forme autoritarie uscendo dalla democrazia, il passo è breve.
Concludendo avete messo in piedi dei meccanismi che limitano fortemente lo spirito della Costituzione, voluta dopo la caduta del Fascismo, la quale ha, invece,  costituzionalizzato la necessità della libertà, la più ampia possibile,  alla partecipazione all’attività politica.
La Storia ci insegna che sono i regimi a limitare il diritto all’elettorato passivo. In Democrazia, invece, vige il principio che chi è elettore è anche eleggibile e cioè, di regola, l’elettorato attivo coincide con l’elettorato passivo.

Seconda domanda: a chi spetta il compito di agricoltore potatore? A Voi politici o a noi Elettori?

Sicuro che valuterete con più attenzione la Vostra proposta saluto cordialmente.

Giuseppe Castronovo

venerdì 24 maggio 2013

TERREMOTO IN CASA DEL PARTITO DEMOCRATICO: L'UNICO PUNTO STABILE E' LA GESTIONE DELLA CASSA.



On. Straccio: collega Cencio…, che ne dici del momento che attraversa il Partito Democratico?
On. Cencio: è un vero e proprio terremoto!
On. Straccio: in che senso?
On. Cencio: cambia il Segretario, cambia la linea politica rispetto a quella esposta in campagna elettorale, cambia la strategia di Renzi che non rottama più come prima….
On. Straccio: però il Partito Democratico ha preso più voti di Berlusconi: pochi in più, ma di più!
On. Cencio: ma, come ha detto lo stesso Bersani, non ha vinto le elezioni!
On. Straccio: hai ragione, è come se le avesse perse! Però…
On. Cencio: però…., che cosa?
On. Straccio: in tutto questo terremoto la cassa del Partito non cambia gestione: rimane nelle mani del vecchio tesoriere: l’On. Antonio Misiani che è uno di quelli che non è tanto entusiasta di un’eventuale abolizione del finanziamento pubblico ai Partiti.
On. Cencio: almeno in questo c’è un senso di stabile continuità e un punto fermo su cui il Partito Democratico può fare affidamento!.

giovedì 23 maggio 2013

PROMEMORIA PER CHI PARTECIPA A CORTEI E MANIFESTAZIONI ( N.1).






Se impedisci a qualcuno di esprimere il proprio pensiero, specialmente se
diverso dal tuo, seppellisci la libertà.

lunedì 20 maggio 2013

COMIZI ELETTORALI E VITA QUOTIDIANA.



Cari Concittadini il vostro Sindaco vi dice:

 sappiate che la felicità consiste nel desiderare ciò che già si ha”.



Una voce dal pubblico……

“Sig. Sindaco… il prossimo mese riscuota lei la mia pensione, paghi l’I. M. U. ,  le bollette dell’acqua, della spazzatura… e poi vediamo”

domenica 19 maggio 2013

L' I. M. U.: I COSTRUTTORI DI CASE E I COSTRUTTORI DI AUTOMOBILI.



On. Straccio: collega Cencio…., ti vedo assorto nella lettura della corrispondenza che ti arriva!
On. Cencio: quanti problemi vengono segnalati! Problemi meritevoli della nostra attenzione di Parlamentari.
On. Straccio: ti è stato segnalato qualche problema in particolare?
On. Cencio: mi scrive un mio amico di infanzia, oggi imprenditore edile, il quale ha costruito un piccolo condominio di dodici appartamenti e dopo un anno dall’ultimazione dei lavori  è riuscito  a venderne solamente due.
On. Straccio: è la conferma della grave crisi che ha colpito il settore! C’è gente che per non pagare l’ I. M. U. non compera!
On. Cencio: qui dalla lettera emerge di peggio e credo che necessiti intervenire!
On. Straccio: cosa ti scrive questo tuo amico?
On. Cencio: non si lamenta del fatto che non ha ancora venduto gli appartamenti, quanto del fatto che deve pagare  l’ I. M . U. su questi dodici appartamenti che non riesce a vendere. “Appartamenti…, è il mio amico che parla, che di fatto sono delle banche che hanno finanziato la mia iniziativa  e non miei…eppure l’ I. M. U. la devo pagare io!...E poi…
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: mi dice che ha costruito grazie al finanziamento ottenuto dalle banche e che aspetta di vendere per restituire i mutui. Il bello, caro collega Straccio; devi ancora sentirlo!
On. Straccio: dimmi…il fatto mi incuriosisce!
On. Cencio: mi dice che ha  chiesto un altro mutuo per pagare l’I. M. U. su questi appartamenti e dopo 15 giorni la banca tarda a dargli una risposta favorevole. Mi dice di considerare tutto questo una irrazionalità dell’operato del Governo Monti!  Ritengo che il mio amico non abbia, poi, del tutto torto. Vedi…..
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: tu immagina se questo principio fosse applicato anche alla F. I. A. T.!
On. Straccio:  non capisco!
On. Cencio: te lo spiego, è semplice: come il mio amico costruttore deve pagare l’ I. M. U. per gli appartamenti costruiti e non ancora venduti, così potremmo obbligare la F. I. A. T. a pagare il bollo auto per le automobili costruite e non ancora vendute.

giovedì 16 maggio 2013

A SILVIO.



Speriamo in te caro Silvio
per il bene del nostro Paese
e in coro diciamo forza Silvio.   (2 volte)

Per l’I. M. U. che ci togli, ti ringraziamo,
per la T. A. R. E. S. che ci riduci,  ti ringraziamo,
per le Libertà…. che ci fai respirare…, ti ringraziamo,
ti ringraziamo.

Speriamo in te caro Silvio….

Delle tue Idee, siamo orgogliosi,
nelle tue Battaglie, ti seguiremo,
per l’Italia che ami… insieme a noi…, ti ringraziamo,
ti ringraziamo.

Speriamo in te caro Silvio….. ..

Per le cose sagge che fai, ti ringraziamo,
per gli orizzonti che ci apri, ti ringraziamo,
per  la tua voce, colonna sonora…
dei nostri giorni….., ti ringraziamo,
ti ringraziamo.

Speriamo in te caro Silvio…….

lunedì 13 maggio 2013

PRO MEMORIA PER GLI ELETTORI (N. 2).




Caro elettore ricordati di non esprimere mai, e per nessun motivo,
la tua preferenza per politici colpiti tra le altre:


dall’ arroganza di chi non ammette dubbi sul loro operato.

sabato 11 maggio 2013

AL PARTITO DEMOCRATICO, PERSA LA SPERANZA, RESTANO LA FEDE E LA CARITA'.



On. Straccio: Collega Cencio…., disorientamento e acque sempre agitate in casa del Partito Democratico.
On. Cencio: cioè?
On. Straccio: si parlava del Capogruppo alla Camera dei Deputati Speranza quale futuro Segretario del Partito Democratico in sostituzione del dimissionario Bersani.  Alla fine però l’ha spuntata l’ex Segretario della C. G. I. L. Epifani.
On. Cencio: per fortuna le virtù teologali sono tre: Fede, Speranza, Carità.
On. Straccio: e con ciò?
On. Cencio: l’On. Bindi e Compagni, persa la speranza, possono aggrapparsi  alla fede e alla carità.

venerdì 10 maggio 2013

SOSTITUITI I SERRAMENTI NELLA SEDE NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO: ELIMINATI GLI SPIFFERI RESTANO COMUNQUE LE CORRENTI.




On. Straccio: collega Cencio…, sono alla seconda legislatura come te e non sempre comprendo il linguaggio parlamentare.
On. Cencio: spiegati meglio!
On. Straccio: negli ultimi  mesi  sento dire a vari esponenti del Partito Democratico, quando vogliono evidenziare le differenze che li separano dai loro compagni di partito, che “hanno esperienze e sensibilità diverse”. Cosa vogliono dire?
On. Cencio: vedi…
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: te l’ho detto altre volte. La cultura nella vita interna del Partito Democratico, come in passato in quello Comunista, svolge e ha svolto da sempre un ruolo da guida nel dibattito politico interno al Partito. Direi un ruolo da protagonista.
On. Straccio: cosa vuoi dire?
On. Cencio: anche il Partito Democratico è attraversato e angustiato dagli stessi problemi che travagliano la vita degli altri Partiti!
On. Straccio: cioè?
On. Cencio: anche il Partito Democratico è diviso in correnti e sottocorrenti:  infatti abbiamo i dalemiani, i bersaniani, i veltroniani, i giovani turchi, i renziani etc. etc…. Però…
On. Straccio: però che cosa?
On. Cencio: devi notare come nel Partito Democratico non usino mai il termine “corrente”.
On. Staccio: è vero! Come mai?
On. Cencio: la cultura ha giocato, ancora una volta, un ruolo decisivo nella ricerca delle parole capaci di levigare le asprezze e le divisioni  politiche che in questi mesi hanno messo seriamente in crisi  il Partito Democratico; e tutto ciò al fine di farlo apparire diverso dagli altri anche quando diverso non é.
On. Straccio: analisi, la tua, condivisibile in pieno!
On. Cencio: vedi…
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: la cultura ha coniato, per levigare, per quanto più possibile, le polemiche  tra le varie correnti del Partito Democratico, la seguente locuzione: “Parlamentari accomunati  dalla stesse esperienze e sensibilità politiche”.
On. Straccio: cambiano le parole, ma la sostanza rimane identica. Anche nel Partito Democratico operano le correnti!.

martedì 7 maggio 2013

PRO MEMORIA PER GLI ELETTORI (N. 1)




Caro elettore ricordati di non esprimere mai, e per nessun motivo,

la tua preferenza per politici colpiti, tra le altre:


dall’ipocrisia di chi, salvando i principi, uccide le speranze e il futuro delle persone.

domenica 5 maggio 2013

LA NUOVA CASA PROMESSA DA SILVIO.



Amor, non piangere per noi
se la  Bindi e Renzi vogliono l’I. M. U.  ancor.
Ringrazio il cielo di avermi dato Silvio e Te e Te.

Vedrai che presto cambierà:
Silvio è tornato e a svegliarci verrà.
Andremo via, via lontano da qui, io e te.

La nuova  casa da Silvio  promessa
l’ I. M. U. non pagherà
la T. A. R. E. S. sconterà,
nel cielo volerà per noi.

La nuova casa ch’è in cima al mondo
la terra lascerà,
più in alto volerà    
e l’I. M. U. tu… la scorderai con me.

Amor non piangere mai più,
Silvio ci dice non disperate mai più.
Amore mio dobbiamo credere in Lui, in Lui.

Amore mio

*   musica*

Andremo via nella nuova casa io e te io e te.

La nuova casa da Silvio   promessa
L’I. M. U. non pagherà
la T. A. R. E. S. sconterà 
nel cielo volerà per noi.
Per noi, per noi, per noi.

giovedì 2 maggio 2013

MIRACOLI DEI POLITICI ONESTI E COMPETENTI.



                   L’onestà e la competenza dei politici hanno questo di miracoloso:

                       trasformano la nostra vita quotidiana da un viaggio a piedi

              in un viaggio su un più confortevole e meno scomodo mezzo di trasporto.